Il profumo del tè e dell’amore

Ultimamente in libreria è tutto un fiorire di romanzi che nei loro titoli riecheggiano profumi, sapori, cibi e prelibatezze varie.  Amando sia la cucina che la lettura per me in questi tempi  è uno spasso andare alla ricerca di un romanzo, nella speranza di imbattermi in una trama in cui ci sia spazio sia per il lato gastronomico che per quello della storia vera e propria. Peccato però che, molte volte, i titoli non abbiano assolutamente nulla a che fare  con la trama del libro e che io mi ritrovi con un pugno di mosche in mano.

Ultimo nell’ordine di tempo a lasciarmi questa sensazione è “Il profumo del tè e dell’amore” di Fiona Neill.

Le recensioni del libro sembravano presagire una trama abbastanza passabile, se non altro ricca di gossip e leggerezza, che, ogni tanto, ci vuole.

“Coinvolgente come Il grande freddo, ironico come Le invasioni barbariche, arriva in Italia il romanzo che ha appassionato milioni di lettori. Jonathan Sleet è un cuoco di successo e per celebrare il suo quarantesimo compleanno ha deciso di riunire tutti i suoi amici e di portarli al mare per una settimana. Una villa da sogno, un buon bicchiere di vino e dell’ottimo cibo: è l’occasione perfetta per rilassarsi e divertirsi come una volta. Ma dall’ultima vacanza trascorsa insieme, vent’anni prima, molte cose sono cambiate… Se ne sono accorti anche i suoi amici Sam e Laura Diamond, che di recente hanno scoperto di avere desideri contrastanti: lei vorrebbe un terzo figlio, lui non vuole sentirne parlare. Le cose non vanno meglio alla ex ribelle del gruppo, Janey Dart, che oggi è diventata un avvocato in carriera e deve vedersela con biberon, pannolini e un marito poco socievole. Lo stesso Jonathan sta attraversando la famigerata crisi di mezza età: non riesce a smettere di correre dietro alle donne, un vizio che sua moglie Hannah conosce bene, così bene che si è trovata anche lei le sue distrazioni. Una rimpatriata che, dopo dieci lunghi anni, si preannuncia memorabile. Soprattutto perché nel loro passato c’è un segreto che li travolgerà in un finale strepitoso”

In realtà Il profumo del tè e dell’amore altro non è che la storia di tre coppie che se ne vanno in vacanza assieme dopo vent’anni e tutti – guarda un po’- hanno problemi che in un modo o nell’altro sono collegati alla sfera sessuale. Uno ha appena fatto la vasectomia, uno ha l’amante e scopre che anche sua moglie ha l’amante e..un’altra coppia è alle prese con il ritorno dell’ex di lei. Ma, soprattutto, la cosa più bella è che arrivati alla fine del romanzo chiedendosi quale potrebbe essere il “segreto che li travolgerà in un finale strepitoso”, come dice la quarta di copertina, si scopre che questo misterioso  segreto  è che una delle protagoniste prima del matrimonio non era andata a letto col migliore amico di suo marito, come tutti pensavano, ma con un altro. Insomma…davvero un finale strepitoso!

Ma la cosa che mi ha lasciata più sconvolta è il titolo del libro. Cosa ci azzecca, infatti, il “profumo del tè e dell’amore” con una trama così? La  risposta è subito ovvia. Il libro in realtà si intitola amici, amanti ed altre indiscrezioni”.  Ma gli italiani si sa sono un popolo di gastronomi e romantici…

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Salame al cioccolato vegan

Chi mi conosce sa che se c’è una cosa che proprio non mi piace sono i dolci. Sarò pure un alieno, un essere diverso dalla massa e inconcepibile ai più, ma proprio non sopporto il sapore zuccherino. E poi, non so perchè, il cibo dolce mi fa prudere il naso. Giuro!. Se addento qualcosa che abbia una soglia di zucchero superiore a quella che tollero comincio a grattarmi il naso. E per rimediare devo mangiare una mela verde acidissima subito dopo. Ma c’è una cosa a cui anche io non so resistere. Il cioccolato. Del resto non conosco nessuno sulla terra a cui non piaccia il cioccolato fondente. E allora, cosa di meglio di un bel salame al cioccolato?

Gli ingredienti sono semplici, la procedura a prova di scimmia e il risultato sorprendente. Insomma non avete scuse per non fare questo dolce.

SALAME AL CIOCCOLATO VEGAN

120 gr. biscotti secchi senza uova e senza latte , tipo digestive per intenderci (io ho usato quelli della Cereal)

110 gr. latte di soia

150 gr. cioccolato fondente (io non faccio testo, non sopportando il dolce per me amaro al 99% è ottimo, ma regolatevi voi…credo che gli umani lo preferiscano al 50%)

40 gr. olio di semi di girasole

80 gr. di noci tritate

Allora. Per prima cosa fate a pezzi (non nel senso di uccidere, ovviamente 🙂 ) i biscotti e passateli poi in un mixer. Successivamente passate al mixer le noci.

Mettete sul fuoco  bassissimo il latte con il cioccolato a pezzetti e mescolate fino a far fondere del tutto il cioccolato.

Togliete dal fuoco, unite l’olio e mescolate per bene.

Unite i biscotti e le noci fatti a pezzetti.

Una volta che il composto si è raffreddato versatelo sulla carta forno e spalmatelo con un cucchiaio in senso verticale.

Ora arriva il bello! Prendete le estremità della carta forno e arrotolate facendo un salame.

Ricoprite di carta alluminio e mettete in frigo per almeno 4 ore.

Ora lo si può servire tagliato a fette…prima però cospargetelo con dello zucchero a velo, così il nostro salamino è più carino 🙂

Salame al cioccolato vegan

Biscotti al cocco vegan

C’era una volta Francesco Coco calciatore amato dalle ragazze e un pò meno, diciamo la verità, dagli appassionati di calcio. C’è stato poi Andrea Cocco, vincitore del Grande Fratello 11, modello che faceva e fa impazzire le donzelle.  E c’è poi il cocco, il frutto  tropicale che piace a tutti.

Insomma chiamarsi cocco sembra essere una vera e propria garanzia per fare breccia nel cuore delle persone.

Non piacendomi personalmente nè Francesco Coco nè Andrea Cocco – non mi vogliano male ma ognuno ha i suoi gusti- la mia attenzione è diretta più che altro sul frutto. Come non amare la dolce sensazione che ti pervade nel momento in cui lo addenti? E le scagliette bianche che si perdono per la bocca? Ecco, penso che nell’olimpo della mia frutta preferita possa giocarsela bene con le mele verdi e l’ananas.

Detto ciò passiamo alla ricettina del giorno

Biscotti al Cocco

2 cucchiai di farina manitoba

200 gr. farina di  cocco

1 pizzico di sale

1/2 bicchiere di latte di soia

2 cucchiai di olio di semi di girasole

1 cucchiaino di lievito

Per prima cosa si lavorano assieme lo zucchero, il sale, l’olio e il latte mescolando bene.

Setacciare quindi il lievito con la farina e aggiungere il cocco mescolando molto bene.

Pre- riscaldare il forno a 140°

Fare delle polpettine con l’impasto aiutandosi con due cucchiai e adagiare i dolcetti su una teglia rivestita di carta forno.

Cuocere per 20 minuti circa o fino a doratura.

Il primo post

Ci sono blogger che passano intere giornate ai fornelli, a sperimentare ricette succulente e invitanti. Scattano foto tanto perfette che il solo vedere l’immagine della creazione mette l’acquolina in bocca al visitatore che, per caso, è capitato sul blog. Credo che lo facciano per condividere una passione, soprattutto.

Ci sono poi professionisti del settore che, attraverso i loro siti, indottrinano gli chef alle prime armi dispensando consigli dall’alto del loro sapere, condividendo con il loro pubblico segreti tramandati da generazioni e generazioni.

Ci sono poi grandi esperti di libri che con le loro recensioni invogliano o meno ad acquistare il libro di un autore e ad immergersi tra le pagine di storie che fanno sognare e dimenticare quello che succede intorno. Pagine vere, che sanno di carta e di notti in bianco passate a scriverle e non pagine digitali da sfogliare su un supporto digitale. Perchè, permettetemi, i libri veri sono quelli che si sfogliano e che sanno di carta.

Io invece apro questo blog senza sapere come andrà a finire, col puro scopo di mettere in rete le mie ricette del cuore perchè, altrimenti, pasticciona come sono, le perderei nel caos della mia stanza. Che poi rispecchia il caos della mia vita.  Ma anche per parlare di libri che, a volte, sono stati la mia ancora di salvezza. La verità, però, è che so già che non mi limiterò a scrivere e condividere ricette e  libri. So già che questo che  nasce come blog di cucina vegana e vetrina letteraria poi prenderà strade diverse. Potrei finire a parlare di moda, di lavoro, di social network o di gossip. Che ne so. Ma potrebbe anche essere che rimanga fedele al mio obiettivo e tratti solo di ciò che ho detto. Vedremo.